Playlist

…pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo cominciare una chitarra…

Tag: Vasco

“La Favola antica” – Vasco, 1998

C‘era un volta una favola antica
quasi da tutti ormai dimenticata
che continuava a volare nell’aria
aspettando colui
che l’avrebbe di nuovo narrata
era una favola vecchia
un poco svanita
come un barattolo
di aranciata aperta
ma non voleva rassegnarsi
e cercava di “non dimenticarsi”!
Parlava di una bambina bionda
che non voleva dormire da sola
e la sua mamma poverina
doveva starle sempre vicina
un giorno venne una bella signora
tutta vestita di luce viola
prese la mamma per la mano
e la portò lontano lontano

la bimba pianse 100 sere
poi si stancò
e si addormentò
Quando il mattino
la venne a svegliare
con un bellissimo raggio di sole
vide la mamma poverina
che sotto un albero dormiva
e la signora vestita di viola
disse “non devi più avere paura…
di restare sola”

C’era una volta una favola antica
quasi da tutti ormai dimenticata
che continuava a volare nell’aria
aspettando colui che l’avrebbe
di nuovo narrata
era una favola vecchia
era poco svanita
come un barattolo
di aranciata aperta
e per non essere dimenticata
diventò vera…
diventò! oh oh oh!
….la vita!

Non è mai stata una scelta ‘a tavolino’, ma è sempre semplicemente successo in mezzo alla notte.

Per la Chiara, sette anni fa, fu “La Favola antica”. Lei era la prima, io ero sempre molto stanco perché i primi mesi con lei sono stati davvero duri, e Vasco, che mi aveva svegliato quando avevo tredici anni, mi ha aiutato ad addomentare mia figlia quando di anni ne avevo ventotto.

Non è stata una scelta ‘a tavolino’, è semplicemente successo in mezzo alla notte… e per molte notti dopo la prima.



“Ad ogni costo” – Vasco, 2009

ad_ogni_costo_dd_piccola

Guarda che lo so
che gli occhi che hai
non son sinceri
sinceri mai
già da quando ti svegli
nanana
tanto è lo stesso
soffro anche spesso

Ma sono qui
amo dirtelo
voglio restare insieme a te
ad ogni costo
ad ogni costo

Guarda che lo so
che gli occhi che hai
non son sinceri
sinceri mai
neanche quando ti svegli
nanana
tanto è lo stesso
soffro anche spesso

Ma sono qui
amo dirtelo
voglio restare insieme a te
ad ogni costo
ad ogni costo

Guarda che lo so
mi tr ad irai
io ti conosco
e lo farai senza neanche rimorso
nanana
tanto è lo stesso
soffro anche spesso

Ma sono qui
amo dirtelo
voglio restare insieme a te
ad ogni costo
ad ogni costo .

“Ad ogni costo” è uscita in questi giorni per lanciare la nuova tournée di Vasco in giro per Italia e Europa.

Ma cosa volete che vi dica? Una cosa è la testa, un’altra il cuore.

La testa mi dice che ci vuole un bel coraggio per andare a prendere un pezzo noto e farne una rilettura (il testo non centra nulla con l’originale), ma farlo con “Creep” dei Radiohead è roba da incoscenti, quindi non mi ha sorpreso che Vasco abbia scelto proprio questa. Viene proprio voglia di parlare dell’originale, il primo singolo di successo scritto da Thom Yorke, troppo ‘convenzionale’ per gli inglesi che negli anni l’hanno sempre meno suonata durante i concerti, il canto disperato di un amore impossibile per un angelo “so fuckin’ special”. Checché ne dica l’autore, un pezzo tra i primi dieci degli anni novanta.

Il cuore mi dice che da quando avevo tredici anni e ho sentito per la prima volta “Colpa d’Alfredo”, la colonna sonora continua a variare, ma c’è sempre solo una costante, la musica del signor Rossi di Zocca. E ogni volta che esce qualcosa di nuovo, è come ricevere la telefonata da un amico che non senti da tanto tempo: anche quando non ha grosse novità da raccontarti, è sempre un gran piacere sentirlo.

Dedicata a Ephrem, il primo ad avermi passato una cassetta di Vasco.

Eccola:


Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.