Playlist

…pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo cominciare una chitarra…

Tag: Thom Yorke

“Do They Know It’s Christmas?” – Band Aid, 2004

It’s Christmastime
There’s no need to be afraid
At Christmastime, we let in light and we banish shade
And in our world of plenty we can spread a smile of joy
Throw your arms around the world at Christmastime

But say a prayer

Pray for the other ones
At Christmastime it’s hard, but when you’re having fun
There’s a world outside your window
And it’s a world of dread and fear
Where the only water flowing is the bitter sting of tears
And the Christmas bells that ring there are the clanging
chimes of doom
Well tonight thank God it’s them instead of you

And there won’t be snow in Africa this Christmastime
The greatest gift they’ll get this year is life
(Oooh) Where nothing ever grows
No rain nor rivers flow
Do they know it’s Christmastime at all?

(Here’s to you) raise a glass for everyone
(Here’s to them) underneath that burning sun
Do they know it’s Christmastime at all?

Feed the world
Feed the world

Feed the world

Let them know it’s Christmastime again

Feed the world
Let them know it’s Christmastime again

Al quarto posto la versione più recente di “Do They Know It’s Christmas?”. Scritta nel 1984 per il primo Band Aid da Bob Geldof e Midge Ure, rifatta vent’anni dopo in occasione del secondo evento musicale, quello, per intenderci, aperto dagli U2 e da Paul McCartney sulle note di “Sgt. Pepper’s” e chiuso con l’ultimo concerto dei Pink Floyd (Waters, Gilmour, Wright e Mason insieme).

Per quanto mi riguarda, la versione degli anni ottanta è, per l’appunto, troppo anni ottanta (Boy George, Simon Le Bon e Tony Hadley insieme sono per stomaci forti). In questa ci sono Thom Yorke al piano, Justin Hawkins alla chitarra e Paul McCartney al basso.

Quarto posto:


“Ad ogni costo” – Vasco, 2009

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Guarda che lo so
che gli occhi che hai
non son sinceri
sinceri mai
già da quando ti svegli
nanana
tanto è lo stesso
soffro anche spesso

Ma sono qui
amo dirtelo
voglio restare insieme a te
ad ogni costo
ad ogni costo

Guarda che lo so
che gli occhi che hai
non son sinceri
sinceri mai
neanche quando ti svegli
nanana
tanto è lo stesso
soffro anche spesso

Ma sono qui
amo dirtelo
voglio restare insieme a te
ad ogni costo
ad ogni costo

Guarda che lo so
mi tr ad irai
io ti conosco
e lo farai senza neanche rimorso
nanana
tanto è lo stesso
soffro anche spesso

Ma sono qui
amo dirtelo
voglio restare insieme a te
ad ogni costo
ad ogni costo .

“Ad ogni costo” è uscita in questi giorni per lanciare la nuova tournée di Vasco in giro per Italia e Europa.

Ma cosa volete che vi dica? Una cosa è la testa, un’altra il cuore.

La testa mi dice che ci vuole un bel coraggio per andare a prendere un pezzo noto e farne una rilettura (il testo non centra nulla con l’originale), ma farlo con “Creep” dei Radiohead è roba da incoscenti, quindi non mi ha sorpreso che Vasco abbia scelto proprio questa. Viene proprio voglia di parlare dell’originale, il primo singolo di successo scritto da Thom Yorke, troppo ‘convenzionale’ per gli inglesi che negli anni l’hanno sempre meno suonata durante i concerti, il canto disperato di un amore impossibile per un angelo “so fuckin’ special”. Checché ne dica l’autore, un pezzo tra i primi dieci degli anni novanta.

Il cuore mi dice che da quando avevo tredici anni e ho sentito per la prima volta “Colpa d’Alfredo”, la colonna sonora continua a variare, ma c’è sempre solo una costante, la musica del signor Rossi di Zocca. E ogni volta che esce qualcosa di nuovo, è come ricevere la telefonata da un amico che non senti da tanto tempo: anche quando non ha grosse novità da raccontarti, è sempre un gran piacere sentirlo.

Dedicata a Ephrem, il primo ad avermi passato una cassetta di Vasco.

Eccola:


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