Playlist

…pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo cominciare una chitarra…

Month: ottobre, 2011

“Mellow Gold” – Beck, 1993

100 words on it:

Di fatto, con questo album Beck inventa un modo nuovo di comunicare con la musica, rubando i suoni alla quotidianeità, shakerando, miscelando, creando la colonna sonora del mondo surreale che lo (e ci) circonda. Ha carattere, come in “Fuckin’ With My Head”, che sembra scritta da Keith Richard ventanni dopo gli Stones, o nei romantici ’70 di “Nitemare Hippy Girl”.

Anche se per almeno metà dell’album Beck è troppo lontano dall’ascoltatore, quasi che l’urgenza di novità in ogni fottuta traccia lo porti dove è lui stesso il suo unico ascoltatore, “Mellow Gold” è coraggioso e da avere.

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“The Times They Are a-Changin” – Bob Dylan, 1964

100 words on it:

Arrabbiato come nella copertina, Dylan, intelligente e colto ventenne, canta indignato il razzismo del Sud, la presunzione della politica estera americana, le incomprensioni generazionali, e, con recitativi messi giù quasi contro voglia, ritrae un’America fatta di povertà e di ingiustizie, di miniere e di fattorie.

Si arrabbia e racconta la sua rabbia, “ev’ry cause that ever I fought, I fought it full without regret or shame”, e, ugualmente senza dispiacersi né vergognarsi, canta il dialogo tra due innamorati nel malinconico addio di “Boots of Spanish Leather”, la mia traccia preferita.

Dylan… ogni generazione avrebbe il diritto ad averne uno!

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