“Chega de Saudade” (Joao Gilberto), ovvero del 29 giugno 2011

by Jakeblues

Oggi, 29 Giugno 2011.

Oggi, sull’aereo da Brasilia, ho notato che tre quarti dei passeggeri erano impegnati con I-Phone, I-Pad e Blackberry, e soltanto uno (oltre a me) stava leggendo un libro (tra l’altro, una qualche minchiata sull’autostima). Da appassionato di Mac e vittima del Blackberry, non mi permetto giudizi. E’ solo che mi ha messo tristezza perché il gusto di un libro, il piacere di sceglierlo, sfogliarne le pagine, sentirne l’odore, scoprire nuove collane… dicevo, sarebbe proprio un peccato che questo gusto andasse perduto.

Il libro in questione era l’ultimo di Hornby, “Juliet Naked”, finito oggi calcolando male i tempi (ancora mancavano due ore all’atterraggio). Mi ha convinto molto di più degli ultimi due dell’inglese, anzi, in alcune pagine diverte e commuove come nelle migliori situazioni di “High Fidelity”. Bravo.

Oggi ho visto Brasilia dall’alto, con il Planalto Central di fronte e le ali ai lati, una città tanto pratica quanto priva di fascino. Nobel alla brillante idea di inventarsi una capitale in una cittè nella quale il clima è impossibile per quattro quinti dell’anno. Tutto questo, naturalmente, senza nulla togliere alla grandezza di Oscar Niemeyer; un artista assoluto, come Chico Buarque.

E a proposito di MPB, “Chega de Saudade” è uno degli standard della Bossa, scritto da Tom Jobim e Vinicius de Moraes e magistralmente interpretato da Joao Gilberto.