“More Love” (Victor Wooten), ovvero dell’11 e del 12 Giugno 2011

by Jakeblues

Week-end 11/12 Giugno 2011.

Week-end con sveglia tardi, già ottimo inizio.

Sabato festa junina (ovvero di Giugno), con bimbe in prenda, chimarrao e sfida gremistas vs. colorados: orgoglio gaucho strabordante, maniera sana di affermare le proprie radici, senza radicalismi né demagogia.

In Brasile il ‘pian terreno’ si chiama primo piano, nessuna traccia sull’ascensore della T: così, ad esempio, abitiamo un piano che in tutto il mondo chiamerei primo, ma che qui è il secondo. Del resto c’è chi guida da sinistra, chi sfoglia un libro a partire dal fondo e chi mette il formaggio sul ragù.

Ieri, per la terza volta, mi sono addormentato guardando il primo film di Le Cronache di Narnia; ho comunque stabilito il mio record (quando la regina del ghiaccio uccide il leone) e poi mi sono fatto raccontare da Michi. Oggi ho noleggiato il secondo, naturalmente stesso effetto.

“A Show of Hands” (1996) è l’album di debutto di Victor Wooten. Si potrebbero criticare facilmente l’eccessiva tecnica, le troppe note, la sterilità del virtuosismo, la noia che non ti fa arrivare all’ultima traccia. Però questo è il cammino dell’artista e la strada è tracciata dalla passione per lo strumento, tanto che non ho mai visto una foto di Wooten senza il basso, e la passione merita sempre rispetto e simpatia. “More Love” con Victor travestito da Stevie Wonder del basso, è traccia da cinque stelle; forse, non a caso, quella con meno note.