“Domani” – Artisti uniti per l’Abruzzo, 2009

by Jakeblues

Tra le nuvole e i sassi passano i sogni di tutti
passa il sole ogni giorno senza mai tardare.
Dove sarò domani? Dove sarò?

Tra le nuvole e il mare c’è una stazione di posta
Uno straccio di stella messa lì a consolare
Sul sentiero infinito del maestrale.

Day by day, hold me, shine on me
Day by day, save me, shine on me.

Ma domani, domani… domani, lo so
Lo so che si passa… il confine,
E di nuovo la vita sembra fatta per te
e comincia domani
domani è già qui, domani è già qui

Estraggo un foglio nella risma nascosto scrivo e non riesco forse perché il sisma m’ha scosso
Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi, fa pensare a domani, ma puoi farlo solo oggi
e la vita la vita… si fa grande così e comincia domani

Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare
con un po’ di fortuna si può dimenticare.
Dove sarò? Domani… Dove sarò?

oh oh oh
Dove sarò io domani, che ne sarà dei miei sogni infranti, dei miei piani
Dove sarò io domani, devo rialzarmi, tendimi le mani, tendimi le mani (Marracash)

Tra le nuvole e il mare si può andare e andare
sulla scia delle navi di là del temporale
e qualche volta si vede una luce di prua
qualcuno grida: Domani

Come l’aquila che vola libera tra il cielo e i sassi
siamo sempre diversi e siamo sempre gli stessi
hai fatto il massimo, il massimo non è bastato
e non sapevi piangere e adesso che hai imparato
non bastano le lacrime a impastare il calcestruzzo
eccoci qua cittadini d’Abruzzo
e aumentano d’intensità le lampadine
una frazione di secondo prima della fine
e la tua mamma la tua patria da ricostruire
comu le scole, le case, specialmente lu core
e puru nu postu cu facimu l’amore
signore e signori… noi

Non siamo così soli [a fare castelli in aria]
non siamo così soli [sulla stessa barca]
non siamo così soli [a fare castelli in aria]
non siamo così soli [a stare bene in Italia]
non siamo così soli [a fare castelli in aria]
non siamo così soli [sulla stessa barca]
non siamo così soli [a fare castelli in aria]
non siamo così soli a immaginare un nuovo giorno in Italia

Con le nuvole e il mare si può andare, andare
Sulla scia delle navi di là dal temporale
Qualche volta si vede… una luce di prua
e qualcuno grida, domani

Non siamo così soli Non siamo così soli
Domani è già qui, domani è già qui… domani

Ma domani domani, domani lo so,
lo so, che si passa il confine
E di nuovo la vita sembra fatta per te
e comincia… domani

Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifare
Con un po’ di fortuna si può dimenticare
E di nuovo la vita, sembra fatta per te
E comincia domani


Ma domani domani, domani lo so
Lo so che si passa il confine
E di nuovo la vita sembra fatta per te
E comincia… domani

Domani è già qui… domani è già qui

Al terzo posto i nostri di “Domani”, scritta da Mauro Pagani dopo il terremoto dell’anno scorso. Senza demagogia né retorica, le notizie che arrivano dall’Italia sono mediamente fastidiose (a partire dal calcio…), quindi, quando è arrivato questo video, devo dire che proprio ne sono stato felice e, perché no, anche orgoglioso.

Almeno tre generazioni a confronto: la vecchia guardia (Al Bano, Ranieri, Morandi), la generazione successiva (Vecchioni, Finardi, Battiato), la mia generazione (Carboni, Consoli, Elio, Manuel Agnelli). Sud Sound System, Fabri Fibra, J Ax, Jovanotti con la tromba di Roy Paci decisamente il momento più bello.

Sul podio: