“Io mi rompo i coglioni” – Bugo, 2002
Quando mi butto giu’ non faccio le flessioni
Non guardo neanche la tv
Perche’ mi rompo i coglioni
Nella testa i calli che dovrei grattuggiare
Vorrei essere GG Allin avrei qualcosa da fare
Io mi rompo i coglioni…io mi rompo i coglioni
Io mi rompo i coglioni….io mi rompo i coglioni
Quando passa il tram mi butterei sotto
Almeno qui qualcosa si fa di diverso dal solito
Semafori sadomaso non danno piu’ colori
Una polvere mi entra nel naso
Ma io mi rompo i coglioni
Io mi rompo i coglioni….io mi rompo i coglioni
Io mi rompo i coglioni…io mi rompo i coglioni
“Io mi rompo i coglioni” Bugo l’ha pubblicata nel suo quarto album, “dal lofai al cisei” nel 2002.
Per me è come quando una decina d’anni fa’ ci siamo inoltrati in uno sterrato in Sardegna con il camper e abbiamo trovato una spiaggia splendida che nessuno conosceva. Un po’ ti vien voglia di dirlo a tutti e un po’ ti vien voglia di tenertelo per te. A Milano la voce ormai si è sparsa da un po’… quindi mi fermo qui.
Scontato, ma, parafrasando il titolo, lui, semplicemente, c’è.
Eccola: