Playlist

…pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo cominciare una chitarra…

“La Musica dei poveri” – Mercanti di liquore, 2002

100 words on it:

Alla seconda prova da studio, dopo l’album tributo a De André “Mai Paura”, i Mercanti confermano la bravura musicale e sorprendono per la profondità della poetica. Non è (ancora) il caso di gridare al miracolo, per le tante tracce meno coinvolgenti (sarebbe stata preferibile una maggiore economia di canzoni), ma stiamo parlando di una banda tra le migliori nell’arido panorama italiano, onesta e coraggiosa, capace di raccontarci storie e personaggi emozionanti, come succede in “Apecar”.

I tre brianzoli hanno le carte in regola per continuare la tradizione della migliore poetica della canzone italiana, universale nel suo essere provinciale.

4.00 stars

“Mellow Gold” – Beck, 1993

100 words on it:

Di fatto, con questo album Beck inventa un modo nuovo di comunicare con la musica, rubando i suoni alla quotidianeità, shakerando, miscelando, creando la colonna sonora del mondo surreale che lo (e ci) circonda. Ha carattere, come in “Fuckin’ With My Head”, che sembra scritta da Keith Richard ventanni dopo gli Stones, o nei romantici ’70 di “Nitemare Hippy Girl”.

Anche se per almeno metà dell’album Beck è troppo lontano dall’ascoltatore, quasi che l’urgenza di novità in ogni fottuta traccia lo porti dove è lui stesso il suo unico ascoltatore, “Mellow Gold” è coraggioso e da avere.

rating

 

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